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venerdì 10 marzo 2017

L'analisi settimanale dei prezzi sul forex quanto è importante per un daytrader?

Pamela     venerdì, marzo 10, 2017     1 commento
Quanto è importante l'analisi settimanale dei prezzi sul forex per un daytrader o per uno scalper? Dal mio punto di vista personale penso che un'analisi di lungo periodo prima di cominciare la propria giornata di trading online sia fondamentale. Ma questo l'ho sempre detto.

Probabilmente non ho mai scritto specificatamente quanto per il mio trading online sia essenziale l'analisi settimanale degli strumenti che trado.

Che c'entra l'analisi settimanale del forex se faccio daytrading o scalping? Da questa analisi si può prevedere il mercato?

Come ho sempre detto le previsioni nel trading non esistono, anche se per lungo tempo William D. Gann ha dimostrato il contrario. Tuttavia, oltre ad essere circa un secolo indietro, lui era davvero un genio, tanto da riuscire a guadagnare circa 50milioni di dollari col suo trading, che a quei tempi erano molti di più del loro valore di adesso.

Noi, da comuni mortali, possiamo solo accodarci ai più forti nel brevissimo periodo e capire dove il prezzo può rimbalzare o avere un'accelerazione.

Il grafico settimanale forex che ti propongo è quello del cambio euro dollaro.

analisi settimanale prezzi forex
analisi settimanale prezzi forex EURUSD


Rispetto ai soliti miei grafici intraday lo vedi un po' più colorato perché segno dei livelli che reputo importanti appunto per eventuali rimbalzi di prezzo o accelerazioni.

Non si tratta di ritracciamenti di Fibonacci, cicli di Gann o altro, ma di punti studiati da me ed aggiornati di volta in volta grazie all'uso di alcuni indicatori che ho creato appositamente (ecco perché vedi il grafico sulla Metatrader 4).

Ora io non so se il prezzo durante la prossima settimana andrà a rialzo o a ribasso, tuttavia so che se venisse raggiunto uno di quei livelli, potrebbero esserci delle buone opportunità di trading su EUR/USD nel breve periodo, quindi sia in scalping sia in trading intraday.

Certo, posso farmi un'idea di quello che potrebbe accadere, ma le opinioni tante volte vengono disattese e producono disastri quando si decide di non contraddirle nel momento in cui il mercato procede nella direzione opposta. Se però si decide di smettere di fare i veggenti ed iniziare fare trading in base a quello che sta accadendo ora sul grafico, le cose possono cambiare.

Dopo aver scritto quella sorta di "encliclopedia" sulle barre inside con ombra nel post precedente, non mi dilungo oltre nella spiegazione di quello che faccio nella mia analisi grafica di lungo periodo, perché ci vorrebbe molto più tempo. Tuttavia ne parlerò prossimamente.

Volevo però darti uno spunto per il fine settimana, così che tu possa provare ad ampliare la tua analisi di un grafico forex e dunque migliorare di conseguenza il tuo trading online di breve periodo.

Secondo te, dove ho poggiato quei "supporti e/o resistenze"?

Se ti va, scrivimelo in un commento, così possiamo ragionarci insieme e magari trovare ulteriori spunti operativi utili a tutti coloro che leggono questo blog. In ogni caso, lo dirò in uno dei prossimi post oppure aggiornando questo articolo, quindi se vuoi saperne di più, resta collegato alla newsletter (compilando il form sotto al post) e ai social.

Buon fine settimana e a presto.

martedì 7 marzo 2017

18 Barre Inside che possono cambiare il tuo trading online

Pamela     martedì, marzo 07, 2017     Nessun Commento
Cosa sono le barre inside nel trading online? Probabilmente già ne conosci il significato, in maniera molto generica però ti posso dire che una barra inside è una barra di prezzo contenuta in quella precedente, che chiamerò outside per semplicità. In modo più tecnico, una barra inside ha un massimo più basso del massimo della barra che la precede e un minimo più alto del minimo sempre della barra precedente.

Questo testo però non tratta di banalità o comunque di basi per il trading online, se vuoi approfondire le nozioni per principianti ti invito a studiare le basi dell'analisi grafica del prezzo che trovi gratuitamente anche cercando online o su dei manuali di analisi tecnica o candlestick.

Tali manuali ti insegneranno come individuare le barre inside e come entrare, cioè appena viene rotto uno dei due lati della stessa inside.

Ma è davvero così facile il trading online con le barre inside?

Qui voglio mostrarti delle particolari barre inside che possono davvero cambiare il tuo modo di vedere un grafico di trading spoglio da indicatori tecnici e dunque migliorare il tuo approccio pratico a questo complesso business.

Cercherò dunque di introdurre altri elementi importanti per il trading online con la price action e non dei semplici pattern grafici. Questo significa che le immagini - alquanto spartane che vedrai qui sotto - sono frutto di studi sulla price action e sono solo alcune delle casistiche più importanti che riguardano il trading - o per la precisione, il mio trading - con alcuni tipi di barre inside.

Talvolta queste barre - o candele giapponesi, come le ho disegnate nelle figure - nella realtà possono essere rappresentate da più elementi e comunque possono variare in base allo strumento tradato e al time frame. Nella maggior parte dei casi però sono riconoscibili, soprattutto studiando assiduamente un sottostante alla volta. Ho trovato ottimi riscontri sia sul forex che sugli indici che trado nelle ore di più alta volatilità.

Visto che si tratta di un blog sul forex, ho deciso di prendere spunto principalmente dal cambio euro dollaro su time frame intraday e soprattutto bassi, visto che ad oggi la mia attività più frequente è proprio lo scalping, anche se talvolta essi trovano riferimento anche su spazi temporali più ampi. Essendo movimenti effettuati dalle mani forti, essi - ripeto - trovano il miglior riferimento negli orari di più alta volatilità del mercato.

L'ultima cosa che voglio dirti prima di iniziare con la spiegazione su queste particolari barre inside è di non fare trading online senza aver trovato un riscontro con la realtà di ciò che ti sto mostrando. Una guida sulle inside bar - sicuramente incompleta, visto che ce ne sono davvero un'infinità con caratteristiche differenti - ma che probabilmente non troverai in altri siti web, soprattutto gratuitamente.

Il mio non è un incentivo a fare trading in questo modo e subito, ma vuole essere uno spunto a riflettere sulla realtà della price action. Spiegarla in modo statico non è affatto semplice, come già ti ho detto nel post sulla barra di decisione delle mani forti, perché l'azione del prezzo non è mai statica. Proverò ugualmente a farti vedere qualche altro pezzo del mio trading quotidiano e cioè ciò che vedo quando guardo un grafico senza indicatori e mi si presenta davanti un'inside bar.

18 Barre Inside che possono cambiare il tuo trading online

Barre Inside rialziste con ombra superiore


barre inside
barre inside 1 - 5


Le prime 5 figure mostrano delle barre inside rialziste con ombra superiore e il cui corpo è appoggiato sulla chiusura della barra outside ribassista che le contiene. Esse possono verificarsi su massimi, minimi o anche in trend. Ecco le spiegazioni delle varie tipologie.

1# Inside bar rialzista su massimo relativo

Nella figura 1 siamo in presenza di un massimo relativo. Cosa significa? Il prezzo è salito per un breve o più lungo lasso tempo (trend a rialzo) ed ora siamo giunti ad un massimo di almeno 20 barre. Tale massimo talvolta può verificarsi anche nella barra precedente a quella rossa o un paio prima.

Per semplificare la spiegazione, ci troviamo nel caso in cui il massimo relativo è il massimo della barra ribassista, quella che cioè contiene la barra inside rialzista successiva.

Il prezzo si muove in questo modo:

  • movimento rialzista (trend precedente o breakout a rialzo);
  • massimo relativo di 20 barre (high barra rossa outside);
  • stop del movimento rialzista con un veloce recupero verso il basso (barra rossa);
  • indecisione sull'immediato ribasso (piccola ombra inferiore della barra rossa);
  • indecisione che continua sulla barra successiva, cosiddetta inside, con il prezzo che apre sulla chiusura della barra outside precedente, scende di pochissimo e sale nervosamente poco sotto il massimo della barra outside, per poi riscendere nuovamente e chiudere poco più sopra della sua stessa apertura. Talvolta è una vera e propria doji, con apertura e chiusura identiche;
  • nuova finta del prezzo che prima sale, talvolta sul massimo della barra inside e altre volte poco più sotto, per poi riscendere velocemente oltre il minimo della barra inside.

Qual è l'idea operativa?

  • si va short appena il prezzo supera il minimo della barra inside, ma solo se ha avuto il movimento a rialzo prima di scendere. Ricorda che è sempre meglio perdere una buona occasione e non entrare in 100 non totalmente definite per trovare tra queste una che va a buon fine;
  • puoi anticipare il trade se conosci bene il movimento di un determinato sottostante, come mi accade ad esempio per EUR/USD e cioè entro nel momento in cui - dopo la risalita successiva alla inside bar - il prezzo accenna alla discesa oppure supera la chiusura (ecco appunto il trading con la reale azione del prezzo che non ha bisogno di attendere "pattern");
  • lo stop loss va messo in base alla propensione al rischio, in ogni caso, con un rischio decrescente, si può optare per il massimo della barra outside rossa, il massimo della barra inside oppure il massimo della candela in formazione;
  • il take profit va impostato almeno doppio o triplo rispetto al valore dello stop, ma per lasciar correre i profitti, io opto per un piccolo profitto immediato con la maggior parte della mia posizione.

2# Inside bar rialzista su minimo relativo

La seconda barra inside rialzista è opposta a quella precedente, perché si trova su un minimo relativo, ossia un minimo di almeno 20 barre.

Ecco come si muove il prezzo in tal caso:

  • trend ribassista o breakout a ribasso;
  • formazione di una barra ribassista, il cui minimo relativo è il minimo di almeno 20 barre;
  • il prezzo è abbastanza nervoso e indeciso, lo si nota dalle ombre della candela rossa, con un'ombra (o shadow) inferiore molto più accentuata rispetto a quella superiore;
  • la barra inside questa volta stoppa un po' la velocità del movimento, è quindi più piccola dell'inside 1, il suo corpo rialzista si appoggia sulla chiusura della barra outside e il massimo si trova al di sotto dell'apertura della barra rossa;
  • il prezzo a questo punto può muoversi in diversi modi, ma spesso andrà a toccare prima l'apertura della barra inside oppure andrà a violarne il minimo e talvolta anche il minimo della barra outside, per poi risalire velocemente. Altre volte invece, dopo una minima indecisione, salirà direttamente.

L'idea operativa è:

  • se il prezzo scende sul minimo o oltre, attendere il rientro nel corpo della candela inside per andare a rialzo, oppure alla rottura del suo massimo;
  • se il prezzo sale direttamente, si può andare a rialzo alla rottura del massimo della candela inside;
  • lo stop loss va inserito sul minimo della candela inside o sul minimo della candela in formazione dopo l'entrata;
  • il take profit come esempio precedente.

3# Barra Inside rialzista su minimo relativo

Che differenza c'è tra la figura 2 e la figura 3?
Siamo sempre in presenza di un minimo relativo dopo un trend a ribasso, ma la barra rossa outside questa volta racconta meno "indecisioni".

Inoltre, la barra inside si trova al limite del minimo, perché la barra outside non ha un'ombra accentuata come quella della figura precedente.

Cosa succede in questo caso?

Il prezzo sale molto più velocemente e con più decisione.

Idea operativa:

  • si va long quando il prezzo supera la chiusura o il massimo della candela inside, dipende sempre dal momento e dal rischio;
  • lo stop loss va messo sotto il minimo relativo, sotto il minimo della candela inside oppure sotto il minimo della candela in formazione;
  • il take profit come prima.

4# Barra Inside rialzista dopo massimo relativo


La barra inside della figura 4 è assimilabile a quella in figura 1. Come ho già detto, può capitare che il massimo relativo possa trovarsi su una barra precedente a quella outside.

Nel nostro caso il prezzo si muove in questo modo:

  • sale verso il massimo relativo, ma non ha la forza per continuare quindi la candela chiude a ribasso;
  • nella candela successiva (quella outside) il prezzo prova a risalire fino almeno all'apertura della barra precedente, ma poi riscende velocemente. Esistono molti casi come questo, in cui l'ombra di una barra è uguale al corpo di quella precedente, ma ne parlerò più approfonditamente in un altro articolo;
  • la candela inside si appoggia anche in questo caso sulla chiusura della candela outside, con un'ombra che non tocca l'apertura della barra precedente;
  • il prezzo andrà a testare il massimo della candela inside, talvolta andrà a romperlo e altre volte scenderà direttamente dopo aver toccato soltanto la chiusura della barra inside.

L'idea operativa di trading è:

  • si va short quando il prezzo supera a ribasso la chiusura della barra inside oppure il suo minimo;
  • stop loss sul massimo dell'inside, sulla chiusura oppure sul massimo della candela in formazione;
  • take profit come prima.

5# Barra Inside rialzista in trend o dopo breakout

La quinta inside bar è una formazione di continuazione di trend oppure di un breakout, ad esempio come ultima parte del secondo attraversamento.

Ma come facciamo a sapere che si tratta di una continuazione di trend rialzista e non di un massimo relativo come nelle figure 1 e 4?

Le differenze fondamentali sono queste:

  • la barra outside spesso ha meno ombre accentuate rispetto alle altre figure, anche se c'è sempre l'eccezione;
  • il prezzo, dopo la formazione della barra inside, prima scende sul minimo o poco oltre e poi risale oppure risale direttamente, mentre nelle figure precedenti fa il contrario (la vera e propria azione del prezzo che va studiata più dei pattern).

Qual è l'idea operativa in tal caso?

  • se il prezzo sale direttamente, si entra long oltre il massimo della barra inside;
  • se il prezzo scende e poi risale, si entra long al superamento della chiusura della barra inside oppure al suo massimo;
  • stop loss sotto il minimo della barra inside oppure sotto il minimo della barra in formazione;
  • take profit come prima.

Barre Inside rialziste con ombra inferiore


inside bar
inside bar 6 - 9


La seconda tranche di barre inside è composta da 4 esempi con figure di inversione e continuazione nel caso di inside ralzista e con ombra inferiore. Il corpo è appoggiato come di consueto sulla chiusura della barra outside. Vediamo in che modo e le idee operative.

6# Inside Bar rialzista su massimo relativo

La sesta barra inside è una barra rialzista con ombra inferiore e si forma dopo un massimo relativo, ossia di almeno 20 barre, quindi durante un trend rialzista oppure un breakout verso l'alto.

Anche la barra outside è rialzista ed ha solitamente un'ombra superiore, ombra che spesso contiene il corpo della barra inside.

Ecco come si muove il prezzo:

  • trend a rialzo o rottura rialzista;
  • raggiungimento di un massimo relativo da almeno 20 barre;
  • l'ombra superiore della barra outside racconta una prima indecisione;
  • l'indecisione continua con la barra inside. Il prezzo prima scende e poi risale fino al massimo o poco sotto. Il corpo della barra inside è contenuto nell'ombra dell'outside;
  • il prezzo va a superare il massimo relativo precedente e poi riscende.

Idea operativa:

  • si va short alla rottura della chiusura (per i più temerari) o del minimo della barra inside;
  • stop loss sul massimo della barra inside oppure sul massimo della barra in formazione;
  • take profit come prima. 

7# Inside Bar rialzista su minimo relativo


La figura, quasi identica alla precedente, può trovarsi anche sul minimo relativo. In tal caso però ovviamente appare dopo un trend a ribasso oppure un breakout nella stessa direzione. Una piccola ombra può trovarsi anche nella parte inferiore dell'outside bar, che indica appunto una maggiore indecisione del prezzo nella discesa.

Come si muove il prezzo?

  • Trend ribassista o breakout ribassista;
  • apertura sui minimi, accenno di ulteriore discesa, risalita veloce ed altro accenno di discesa (barra outside);
  • ulteriore indecisione con la formazione della barra inside, che ancora una volta può trovarsi all'interno dell'ombra superiore generata prima dalla barra outside.

Idea operativa:

  • si va long quando il prezzo supera il massimo della barra inside;
  • stop loss sotto al minimo o sotto la chiusura della barra inside oppure sotto al minimo della barra in formazione;
  • take profit come prima. 

8# Inside Bar rialzista in trend come segnale di continuazione

I due tipi di barre inside precedenti si possono trovare in un trend non finito e dunque possono essere interpretati come segnali di continuazione. Ma come fare a riconoscerle dalle prime 2?

Le soluzioni sono 2:
  1. impari a riconoscere i reali movimenti del prezzo, quindi la vera price action, spesso differente tra un sottostante e l'altro ed oltretutto che non è visualizzabile sulle immagini;
  2. non le tradi.

Come si muove il prezzo e idee operative


Siamo su un minimo relativo, come fare a capire se si tratta del caso precedente (figura 7) oppure di continuazione di trend a ribasso?

In caso di minimo relativo, spesso le ombre dell'outside possono fare la differenza, ma quella che può farla di più è proprio il reale movimento del prezzo. Nell'ultimo caso, prima rompe il massimo o la chiusura della barra inside e poi riscende, quindi si va short alla rottura del minimo della stessa o alla rottura della chiusura della stessa.

In caso di massimo relativo da rompere durante un trend a rialzo invece, il prezzo prima indugerà sull'apertura dell'inside bar e poi prenderà la sua direzione a rialzo. In questo caso si entra long sempre alla rottura del massimo dell'inside o alla chiusura.

Stop loss e take profit sempre come prima e in base al proprio trading personale.

9# Inside Bar rialzista in trend ribassista

Questa barra inside può essere considerata una versione opposta a quella della figura numero 5. Essa racconta una continuazione ma in questo caso di un trend ribassista o di un breakout ribassista (ultima parte del secondo attraversamento):

Come si muove il prezzo?

  • trend a ribasso o rottura verso il basso;
  • il prezzo scende velocemente ma spesso risale formando un'ombra inferiore sulla barra outside. Di solito, tanto è più accentuata l'ombra, tanto più sarà accentuato il movimento ribassista successivo;
  • il prezzo continua la sua indecisione con la barra inside;
  • il prezzo sale sopra il massimo della barra ainside per poi scendere velocemente.

Idea operativa:

  • short quando il prezzo supera a ribasso la chiusura della barra inside oppure il minimo;
  • stop loss sul massimo della barra inside oppure sul massimo della barra in formazione;
  • take profit doppio o triplo.

Barre Inside ribassiste e outside rialziste

barra inside
barra inside 10 - 14

Questa nuova immagine mostra una serie di 5 barre inside questa volta ribassiste, sia con ombra inferiore che superiore, con la particolarità che la barra outside che le contiene è rialzista. Ecco come individuarle e le idee operative.

10# Inside Bar ribassista su minimo relativo

La prima barra inside della serie ribassista ha un'ombra inferiore e si trova su un minimo relativo di almeno 20 barre. Tale formazione è spesso formata da più barre dopo un trend ribassista.

Come si muove il prezzo?

  • trend ribassista e raggiungimento di un minimo relativo. Di solito tale minimo è formato da una barra ribassista, assimilabile ad una doji con ombra inferiore;
  • il prezzo sale velocemente (barra outside rialzista);
  • il prezzo mostra una nuova indecisione con la barra inside ribassista che si appoggia sulla chiusura e il massimo dell'outside;
  • il prezzo scende velocemente per raggiungere e superare di poco il minimo relativo registrato in precedenza e risale altrattanto velocemente. Nel mio caso ho rappresentato l'esempio con un'inside rialzista con ombra inferiore molto lunga e che non supera il massimo dell'inside e dell'outside;
  • il prezzo supera il massimo e sale velocemente.
Talvolta gli ultimi 2 punti sono accorpati.

Idea operativa:

  • long quando viene superato il massimo di una delle 3 barre;
  • stop loss sul minimo dell'inside, sul minimo del minimo relativo o sulla chiusura dell'inside;
  • take profit come prima.

11# Inside Bar ribassista su massimo relativo

Questa barra inside ribassita con ombra inferiore si forma al raggiungimento di un massimo relativo e si appoggia sotto la chiusura della barra outside rialzista che la contiene.

Ecco come si muove il prezzo:

  • trend rialzista o breakout a rialzo;
  • il prezzo sale velocemente ma si frena su un massimo relativo, generando un'ombra superiore sulla barra outside e la successiva barra inside negativa;
  • il prezzo sale sul massimo relativo, lo rompe di poco o lo pareggia per poi scendere velocemente.

Idea operativa:

  • si entra short quando il prezzo torna sulla chisura della barra inside;
  • stop loss sul massimo della barra inside oppure sul massimo della barra in formazione e dunque sul massimo di periodo;
  • take profit come prima.

12# Inside Bar ribassista su minimo relativo o in trend rialzista

La barra inside ribassista numero 12 a colpo d'occhio è simile alla precedente, ma differisce nella solita azione del prezzo.

Come si muove il prezzo?

In caso di trend ribassista e raggiungimento di minimo relativo, quindi visione opposta alla precedente, il movimento del prezzo successivo all'inside sarà prima verso il basso, talvolta anche oltre al minimo dell'inside e poi di corsa verso l'alto. 

Lo stesso movimento avverrà nel caso di presenza di trend rialzista o breakout. Il movimento precedente sarà molto simile alla figura 11, ma il prezzo dopo l'inside si muoverà all'opposto: prima in basso e poi verso l'alto.

L'idea operativa:

  • long oltre il massimo della barra inside;
  • stop loss sul minimo della barra inside, sulla chiusura oppure sul minimo della barra informazione;
  • take profit come prima.

13# Barra Inside ribassista con ombra superiore su massimo

La 13esima figura mostra una barra inside negativa con ombra inversa rispetto alle precedenti, ossia superiore e dopo un massimo relativo.

L'ombra superiore dell'inside può fare riferimento a degli ordini che sono già stati cacciati, l'idea operativa può essere come la figura numero 11 oppure si va short anche se il prezzo supera direttamente il minimo dell'inside senza andare prima su.

La probabilità maggiore di riuscita del trade però si ha quando viene prima superato il massimo e solo dopo avviene la discesa. Il motivo è nell'inside numero 14.

A proposito di probabilità, voglio farti un piccolo appunto: ricorda che nel trading online si parla sempre di probabilità e non di certezza, quindi è necessario che tu scelga i trade con la più alta probabilità di riuscita per avere il miglior riscontro nel lungo periodo, qualsiasi siano le tue strategie e metodi.

14# Barra Inside ribassista con ombra superiore in trend rialzista

L'ultima barra inside di questo gruppo di ribassiste con outside rialzista è molto simile alla precedente, tuttavia siamo in presenza di continuazione di trend o breakout a rialzo.

Il prezzo, prima di andare verso l'alto, va a violare il minimo della barra inside.

L'idea operativa:

  • si va long quando il prezzo torna e supera la chiusura dell'inside oppure alla rottura del suo massimo;
  • stop loss sotto il minimo dell'inside o della barra in formazione;
  • take profit sempre doppio o triplo.

Barre Inside ribassiste dopo outside negativa e serie d'inside

trading barra inside
trading barra inside 15 - 18


Nelle ultime figure proposte ci sono 2 tipi di barre inside:
  • negative dopo un'outside negativa e con il corpo appoggiato sul minimo dell'outside, spesso contenuto in un'ombra;
  • serie di barre inside negative e positive dopo una lunga barra che le contiene.
Ecco come individuarle e come fare trading con queste barre inside.

15# Inside e Outside Bar ribassiste su minimo

La barra inside negativa numero 15, ha un'ombra superiore e si trova sul minimo relativo di almeno 20 barre ed è un segnale di inversione.

Come si muove il prezzo?

  • trend ribassista o breakout, con conseguente formazione di un minimo relativo;
  • indecisione sul minimo della barra outside, raffigurata con un'ombra;
  • successiva indecisione con la formazione di una barra inside negativa con ombra superiore e che si appoggia sul minimo. Il corpo di quest'inside è spesso contenuto nell'ombra inferiore dell'outside;
  • il prezzo rompe il minimo relativo per poi risalire.

Idea operativa

  • Si va long quando il prezzo torna oltre la chiusura della barra inside oppure supera il massimo;
  • stop loss sotto il minimo relativo, sotto il minimo della barra inside o sotto il minimo della barra in formazione;
  • take profit come sempre.

16# Inside e Outside Bar ribassiste su massimo o in trend ribassista

L'inside ribassista 16 è molto simile a quella della figura 15. In questo caso però ha un'ombra superiore molto più accentuata e talvolta ha anche una piccola ombra inferiore, allo stesso modo dell'outside.

Cosa vuol dire tutto ciò?


Che il movimento del prezzo è molto più nervoso. Per quale motivo? Perché siamo in presenza di una probabile discesa ulteriore del prezzo e si sa, quando il prezzo scende, lo fa molto più velocemente rispetto a quando sale.

Come si muove il prezzo?

  • trend a ribasso con possibilità di continuazione oppure movimento rialzista con raggiungimento di un massimo relativo e probabile inversione;
  • la candela outside è ribassista e spesso con un'ombra superiore più ampia ed una inferiore più piccola. Questo perché il prezzo prima sale e poi scende velocemente, talvolta mostrando un'indecisione anche sul minimo che poi va a contenere l'inside successiva;
  • il prezzo apre e sale nervosamente verso l'apertura della candela outside e torna a scendere altrettanto nervosamente, chiudendo al limite della sua stessa apertura ma poco più in basso, talvolta mostrando una piccola ombra sul minimo, segno di ulteriore indecisione (barra inside);
  • il prezzo sale oltre l'apertura dell'inside e talvolta vicino al massimo o sopra, per poi riscendere molto velocemente.

Idea operativa

  • si entra short quando il prezzo supera il minimo della barra inside oppure la sua chiusura;
  • stop loss sulla chiusura dell'inside, sul massimo oppure sul massimo della barra in formazione;
  • take profit come prima.

17# Serie di inside bar dopo ampia outside rialzista

Siamo in presenza di una barra outside rialzista ampia con ombra superiore che si forma in un trend a rialzo oppure è un movimento di rottura dopo una congestione, al cui interno - e di solito sempre al di sotto della chiusura - sono presenti una serie di barre inside, alternate. Il prezzo dunque si muove lateralmente per un po'.

Prima di un possibile nuovo movimento direzionale, il range del prezzo si restringe ulteriormente, fino a formare talvolta una piccola barra con chiusura e apertura identiche oppure di poco rialzista, nei casi migliori contenuta nella barra precedente.

Idea operativa

  • Si entra long quando il prezzo va a violare il minimo dell'ultima barra ribassista per poi risalire oltre la chiusura o il massimo dell'ultima barra o della serie di barre inside in congestione;
  • talvolta il prezzo, dopo una nuova rottura, torna nei pressi dell'ultima barra e quindi si può ritentare una nuova entrata a rialzo;
  • dopo la rottura verso l'alto o un nuovo trend, nel caso in cui ci siano i presupporti di un'inversione e di ampio margine di profitto, si può tentare un'entrata a ribasso fino a raggiungere il massimo della barra outside;
  • nei primi 2 casi, lo stop loss va sul minimo dell'ultima barra più piccola oppure sulla chiusura della stessa o ancora sul minimo della barra in formazione;
  • take profit come sempre;
  • nel caso di inversione, lo stop loss va calcolato in base all'entrata e il take profit, come ho già detto, sul massimo della barra outside.

18# Serie di inside bar dopo ampia outside ribassista

In tal caso siamo nella situazione opposta alla precedente:
  • ampia barra outside ribassista con ombra inferiore;
  • serie di inside alternate;
  • range che diminuisce sempre di più fino a generare una piccola barra, talvolta una vera e propria doji e altre volte ribassista, spesso contenuta nella precedente;
  • prezzo che sale oltre il massimo dell'ultima barra inside rialzista per poi riscendere velocemente.

Idea operativa

  • si entra short oltre la chisura o il minimo dell'ultima barra di riferimento oppure oltre il minimo assestato dalle barre inside e quindi oltre la chiusura della barra outside;
  • stop loss sul massimo o sulla chiusura dell'ultima barra;
  • take profit come sempre;
  • come prima ci possono essere più movimenti di ritorno e quindi si può entrare a rialzo per raggiungere il minimo dell'outside o ancora a ribasso se il prezzo torna verso l'ultima barra e rimbalza come prima.

Il trading online con le barre inside

Le 18 barre inside proposte, sono il frutto del mio trading operativo sul forex e sugli indici con la price action. Esse sono "ideali" in un mercato sempre identico, ma possono ovviamente differire con la realtà, perché si tratta pur sempre di immagini statiche e l'azione del prezzo non lo è.

Il mio consiglio è quello di individuare le inside proposte sui grafici in tempo reale inizialmente su un solo sottostante e testare le entrate con un conto demo di un broker con dati attendibili.

Ciò che devi maggiormente studiare è l'azione del prezzo che avviene nel momento in cui c'è un tipo di formazione. Questo è l'unico metodo per imparare davvero come si muovono i prezzi nei mercati finanziari e guadagnare con il trading online nel lungo periodo, al di là della tecnica che usi.

Credo che questo mio post sia il più lungo che io abbia mai scritto, ma ti assicuro che non è una guida "finita" sul trading con le inside bar. Guide del genere non esistono perché il mercato è in continua evoluzione.

Tuttavia spero di averti fatto cosa gradita nel mostrarti un altro piccolo pezzo del mio trading online, ma soprattutto spero che ti possa aiutare nella tua reale formazione che va al di là di ciò che di solito trovi gratuitamente nel web sul trading online.

Se ti va, fammi sapere cosa ne pensi, così che io possa eventualmente migliorarla per l'utilità comune.

A presto con esempi pratici e nuove guide.

P.S. Vista l'importanza di queste formazioni, ti consiglio di utilizzare un broker forex in grado di fornirti dati reali attendibili anche in demo, così da testare al meglio le strategie. Io ad oggi utilizzo il broker ECN australiano Pepperstone e un broker futures, ma i riscontri sono ottimi anche con IG Markets.

giovedì 26 gennaio 2017

Dove prendere profitto nel Forex

Pamela     giovedì, gennaio 26, 2017     Nessun Commento
Dove prendere profitto nel Forex? E' una delle domande di chi è alle prime armi con il trading online sul forex.

Non riuscire ad impostare al meglio i target di profitto nel Forex spesso può portare a perdite di soldi nel lungo periodo. Questo perché o esci troppo presto dai tuoi trade oppure troppo tardi ed in entrambi i casi il prezzo potrebbe tornare indietro anche fino allo stop loss.

Diventa quindi di estrema importanza per la sopravvivenza del proprio conto di trading sapere dove mettere i propri target di profitto nel forex.

Dove prendere profitto nel Forex?


Dal mio punto di vista, utilizzo diversi metodi per impostare il take profit sul grafico, tuttavia hanno tutti lo stesso fondamento dell'entrata.

Ti spiego meglio.

Se entro a mercato su un determinato livello di prezzo, vuol dire che sono in atto una o più strategie di trading che utilizzo per il mercato forex e che mi indicano di entrare a quel livello e in quella direzione. Tali strategie spesso si basano, come ti ho fatto vedere, sulla price action, ma anche su pattern importanti, visibili guardando non solo l'azione del prezzo ma anche a sinistra del grafico.

Si tratta dunque di supporti e resistenze ideali per determinare un target di profitto, ma sempre qualche punto prima di ogni livello.

"Supporti e resistenze" a cui faccio riferimento però non sono quelli standard che trovi nelle guide forex per principianti.

Ti faccio un esempio.

Nel mio caso particolare di oggi pomeriggio (26 gennaio 2017), sul solito cambio euro dollaro, ho usato come livelli di riferimento per l'entrata in scalping ad 1 minuto, ma anche per l'uscita, la chiusura della settimana precedente.

Quello che voglio farti vedere in queste immagini non è il motivo per cui sono entrata su un grafico a time frame a 1 minuto, ma perché il mio secondo target era posizionato ad un livello di chiusura precedente (grafico a 1 ora).

Secondo target raggiunto su EUR/USD

prendere profitto forex
dove prendere profitto nel forex


Immediato rimbalzo del prezzo sulla chiusura

dove prendere profitto trading

Credits piattaforma cTrader


Come vedi, il prezzo raggiunge la chiusura del 19 gennaio e su quel livello rimbalza immediatamente.

Ora non ci è dato sapere in anticipo se il prezzo tornerà a scendere oppure prenderà la direzione opposta (le previsioni nel trading non esistono), ma sappiamo che nel forex (ma anche in altri mercati) abbiamo dei punti di riferimento tanto importanti su cui non solo possiamo impostare le nostre strategie di entrata, ma anche quelle di uscita.

Questo è uno dei metodi per impostare al meglio i target di profitto, tuttavia, visto che nel trading online non possiamo mai avere la certezza matematica di ciò che può succedere, il mio consiglio è sempre quello di prendere un primo piccolo profitto il prima possibile, almeno doppio o triplo dello stop loss e poi successivamente lasciar correre gli altri profitti seguendo uno dei metodi grafici studiati per le entrate.

Ogni strategia di trading funzionante infatti, ti mostrerà un livello adatto per l'entrata, ma anche dove uscire e prendere profitto nel Forex.

P.S. sul grafico EUR/USD in mattinata si vedono almeno un altro paio di rimbalzi sui livelli di chiusura del giorno prima. Io non sono entrata prima perché non ero al pc, ma per te può essere un ottimo spunto di studio per approfondire l'analisi grafica con questa strategia.

giovedì 19 gennaio 2017

Trading con la price action in scalping durante la BCE

Pamela     giovedì, gennaio 19, 2017     Nessun Commento
Da molto tempo oramai faccio trading con la price action o azione del prezzo, ed è una pratica molto difficile da trasformare in guida di facile lettura, comprensione ed utilità per chiunque. Uso poche strategie mirate per la price action e su pochi mercati, ma condividerne le conoscenze nel modo più semplice possibile, senza generare confusione, risulta un'impresa davvero complicata. 

In qualche modo però voglio mostrarti, man mano che scriverò in questo blog di forex, vari pezzi importanti di quello che faccio nel mio trading online, sperando che possano essere degli utili spunti utili per il tuo trading personale.

Qualche giorno fa ti ho fatto vedere come a volte faccio trading di posizione, tuttavia questa tipologia di trading online non è abituale per me. Preferisco infatti delle operazioni veloci in scalping che mi lascino poi il tempo di fare altro.

Trading con la price action e la BCE

Il trading con la price action in scalping ha un'esigenza fondamentale: trovare i momenti in cui il prezzo può muoversi di più in poco tempo, soprattutto a causa di chi specula con grossi capitali e quindi con cicliche similitudini grafiche e non solo. 

Questi istanti sono per lo più caratterizzati dal rilascio di un dato fondamentale come può essere il tasso d'interesse, dall'apertura di una Borsa importante come quella di Wall Street, da un evento particolare come lo è stata la Brexit o da molti altri fattori che si presentano ogni giorno.

In tali circostanze, ho sempre consigliato di non fare trading e continuo a consigliarlo, soprattutto se sei inesperto. Il motivo è che, la velocità e il nervosismo con cui in questi momenti si muove il prezzo, fa sì che - se non sai davvero cosa fare e come farlo - puoi svuotarti il conto.

Questo è sempre stato il mio timore e dunque continuo ad evidenziarlo in questo blog.

Quando però studi e approfondisci la conoscenza di pochi mercati, succede che impari a riconoscere nei minimi dettagli i movimenti di prezzo di un dato sottostante. Anche movimenti impercettibili che graficamente sono difficili da distinguere e di conseguenza difficili anche da spiegare, soprattutto post-trading su un grafico statico.

Nel mio piccolo, studiando e approfondendo da molti anni il trading online su pochi mercati, ho imparato e continuo ad imparare qual è il significato di questi movimenti impercettibili che avvengono soprattutto in momenti particolari.

Continuando ad osservare questi movimenti, ho dunque deciso di seguire il consiglio di Joe Ross che è alla base delle sue strategie di trading online: seguire le mani forti. Fare trading quindi anche in certe situazioni "pericolose", ma sempre con un piano ben preciso da rispettare.

Trading con la price action in scalping su EUR/USD

L'esempio di trading sulla price action di oggi, 19 gennaio 2017, è sempre sul cambio euro dollaro, la coppia di valute che graficamente conosco di più in assoluto. C'è da dire che, per arrivare a questo punto, che non è sicuramente un punto d'arrivo, ma è un buon punto di conoscenza, ho passato ore ed ore, per anni ed anni, davanti ai grafici EUR/USD su ogni time frame. Non è quindi trading improvvisato.

Oggi è una giornata importante per il cambio eur usd, perché ci sono state diverse notizie in calendario economico relative sia all'Europa che agli Stati Uniti, soprattutto per via del rilascio del tasso d'interesse da parte della BCE. Il tasso è rimasto invariato, ma questo non cambia le cose, perché i movimenti ampi del prezzo dei cambi collegati all'euro avvengono lo stesso.

L'orario che m'interessa, per via appunto dei dati dei Paesi delle due valute euro e dollaro, è le 14.30.

Sul cambio euro dollaro alle 14.30 su time frame a 30 minuti si forma una barra d'inversione ribassista. Entro dunque a ribasso poco dopo, osservando e gestendo la mia entrata su un grafico a 1 minuto. Su grafici a time frame così bassi è più semplice seguire i movimenti veloci delle mani forti, soprattutto in momenti così particolari. 

trading conferenza bce
trading conferenza bce

In questi casi i miei stop e doppi target sono sempre fissati in partenza e automaticamente tramite la piattaforma cTrader, perché il prezzo si muove veramente molto veloce ed è buona pratica pianificare tutto prima.

Ora voglio farti vedere la mappa dei deal per mostrarti come ho fatto trading con la price action in scalping durante la conferenza stampa BCE.

trading price action
trading price action

I triangoli azzurri mostrano le mie entrate oppure i miei target (se con la punta opposta al triangolo della mia entrata), quelli gialli invece quando il prezzo è andato in stop profit.

1° trade in price action durante la conferenza BCE

La prima operazione a ribasso raggiunge velocemente entrambi i target, d'altronde è il momento più vicino all'orario della conferenza stampa ed è quello che accade ogni volta: il prezzo va velocemente verso una direzione e con un ampio movimento.

La prima freccia gialla rappresenta lo stop profit dell'operazione multiday di qualche giorno fa, di cui avevo lasciato aperta una piccolissima parte di posizione.


2° trade in price action a rialzo

Nella seconda operazione entro a rialzo nel preciso istante in cui la barra rialzista, successiva a quella ribassista con ombra verso il basso e uguale al proprio corpo, scende verso il basso e poi ritorna verso la chiusura della barra precedente ribassista.

È un movimento difficile da spiegare, soprattutto con un grafico statico, ma è facile poi da individuare quando impari ad osservarlo: 

scalping price action

  • inizio breve trend a rialzo;
  • barra rialzista di decisione;
  • barra ribassista che testa o supera il minimo della barra precedente;
  • prezzo della terza barra in formazione che a volte sale leggermente prima di scendere e altre volte scende direttamente verso il minimo della prima barra rialzista;
  • prezzo che sulla stessa barra in formazione risale velocemente;
  • entrata a rialzo sulla chiusura della barra precedente - quella rossa - oppure alla rottura del suo massimo (io sono entrata alla chiusura);
  • stop loss sul minimo della barra in formazione.
C'è da dire però che ci sono delle varianti, anche in base al sottostante. Nella price action non esistono dei veri e propri pattern, ma con la pratica si può imparare a riconoscere le entrate in base a come si muove il prezzo in quei dati istanti.

Raggiungo il primo target poco più in basso del minimo di quella barra rossa con doppia ombra formatasi dopo la prima barra ribassista più ampia, che è il motivo per cui sono entrata a rialzo, ma questo aspetto lo approfondiremo in un altro articolo.

3° trade in price action con barra doji

Terza operazione forse più semplice graficamente: entro a ribasso alla rottura del minimo della perfetta barra doji con stop loss sopra il massimo e raggiungimento del primo target sempre almeno doppio.

4° trade in price action con barra di decisione delle mani forti

In verità ho fatto anche una quarta operazione, dove la decisione delle mani forti si individua con più facilità.

trading azione prezzo
trading azione prezzo


Il prezzo supera a ribasso la barra di decisione, poi a rialzo ed entro a ribasso proprio quando il prezzo torna a scendere e a toccare l'apertura di quella barra. Anche in questo caso raggiungo il primo target.

Spiegare lo scalping sull'azione del prezzo non è per nulla facile, ma non è neanche facile farlo quando i movimenti sono così veloci. Ecco perché ti consiglio sempre di fare molta pratica in demo su un solo strumento finanziario, così da conoscerlo al meglio e poi ampliare in un secondo momento.

Puoi aprire un conto di pratica gratuito con uno dei migliori broker metatrader 4.

Sperando di esserti stata utile con questi spunti operativi, ti auguro un buon fine settimana.

A presto.

P.S. se ti possono interessare e se mastichi un po' l'inglese, tra i libri migliori per avvicinarti alla price action, ho letto e ti consiglio volentieri quelli di Al Brooks.

Attenzione

I contenuti di questo blog non sono un incentivo a fare trading speculativo, ma offrono solo delle direttive per trovare la propria strada in questo business, senza alcuna presunzione di insegnare qualcosa.
Con il trading online il tuo capitale è a rischio, che tu sia trader esperto o principiante e qualsiasi siano gli strumenti finanziari su cui operi. Fai dunque molta pratica con una piattaforma demo.

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