I mercati finanziari talvolta (o spesso) sono pilotati da chi è in grado di gestire ingenti capitali: i cosiddetti “market movers” o “mani forti“. Ciò significa che, determinati movimenti dei prezzi, sono causati proprio dall’entrata di essi nel mercato con un grande quantitativo di contratti in una determinata direzione, così da favorirsi un cospicuo guadagno, a discapito di molti piccoli traders ignari di questi movimenti.
La maggior parte delle tecniche di trading che funzionano davvero (applicate con estrema disciplina), sono basate proprio su questi movimenti. Il segreto infatti è quello di seguire le mani forti per accaparrarsi qualche briciola della loro enorme torta.
In questo articolo voglio descrivere un movimento che avviene frequentemente su molti sottostanti e a qualsiasi spazio temporale. C’è da dire però che, un time frame più ampio, garantisce un movimento favorevole più grande. Il consiglio generale è quello di analizzare il mercato con più time frame maggiori e gestire i trade – dall’entrata alla chiusura – su uno spazio temporale minore. E questo sia nel trading di posizione che intraday, ma ne scriverò più approfonditamente in un secondo momento.
Per spiegare come fare trading con i movimenti delle mani forti, prendo in considerazione un grafico giornaliero sul cambio euro dollaro, ma come ho già detto in precedenza, è possibile fare esempi su qualsiasi sottostante e time frame.
Cosa si vede sul grafico?
La prima cosa da individuare è un movimento a ribasso, seguito da una congestione che potrebbe apparire come un possibile prossimo rialzo. Ma non è così. La congestione serve alle mani forti per indurre molti trader ad acquistare. Dopo questa esitazione il mercato riparte a ribasso, rompendo la congestione (caccia agli stop) e toccando nuovi minimi.
A questo punto avviene una forte accumulazione delle mani forti, che cominciano ad acquistare ai prezzi più bassi, ossia più convenienti. Quest’accumulazione porta ad una nuova congestione abbastanza marcata ed è proprio alla rottura di essa che si manifesta un importante movimento a rialzo.
Come bisogna fare trading su questi movimenti?
In linea generale bisogna acquistare – aprire quindi posizioni long – alla rottura dell’ultima congestione, così da garantirsi un ampio movimento su cui poter gestire il proprio trade al meglio. Il consiglio è quello di aprire una posizione almeno doppia o comunque divisibile, così da avere un primo profitto a breve termine e gestire l’altra metà posizione senza più rischi seguendo il trend, ossia spostando lo stop loss oltre il punto di entrata e spostarlo nuovamente sotto ogni nuova barra d’inversione che viene a formarsi sul grafico.
Ovviamente succede la stessa cosa per movimenti inversi: rialzo iniziale, congestione, nuovi massimi e accumulazione delle mani forti, altra congestione e rottura a ribasso della stessa. In questo caso bisogna vendere – aprire posizioni short – alla rottura dell’ultima congestione.
Talvolta le congestioni diventano anche più numerose, ma è proprio per questo che bisogna attendere la rottura almeno della seconda, prima di entrare nel mercato.
Non sei convinto di quello che sto scrivendo? Fai bene a non credermi. Devi testare personalmente (e con un conto demo) questa strategia sui mercati in cui operi, perché ti assicuro che troverai di questi movimenti ovunque. Se sei riuscito ad identificare un movimento simile in altri mercati o altri time frame, scrivi un commento sotto questo post, così possiamo discuterne insieme.
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