TDI Boosted: l'oscillatore potenziato per MT4

Indice TDI Boosted

L’indicatore TDI (Traders Dynamic Index) è stato creato nel 2005 da Dan Malone. Io ne ho rilevato alcuni parametri e l’ho potenziato per facilitare il mio trading online ed ora ho deciso di renderlo pubblico con il nome TDI Boosted, ossia TDI potenziato per piattaforma Metatrader 4 (MT4).

Cos’è l’indicatore TDI?

L’indicatore TDI è un semplice oscillatore su cui si calcola anche la volatilità e la direzione del prezzo. Esso aiuta ad identificare dei punti di inversione o di continuazione dinamica di una tendenza.

TDI Versione Originale

Nella versione originale è formato da una combinazione di 3 indicatori:

  1. RSI;
  2. Bande di Bollinger;
  3. Media Mobile.

TDI Boosted versione iTradingForexOnline.com

Nella versione TDI Boosted di iTradingForexOnline.com, potrai sostituire l’indicatore RSI con uno dei seguenti:

  1. CCI;
  2. Stocastico;
  3. Momentum;
  4. MACD;
  5. ADX.

Questa integrazione potenziata aiuta non solo a mantenere pulito il grafico, lasciando un unico indicatore nella finestra separata, intercambiandolo quando è necessario con un solo click dall’indicatore stesso, ma aggiunge una possibilità in più ai trader abituati a lavorare con un oscillatore diverso da RSI.

Come funziona il TDI Boosted?

Spiegare il funzionamento di questo indicatore in modo approfondito, comporterebbe scrivere un intero libro. Aggiornerò dunque di volta in volta questa pagina con esempi pratici che pubblicherò sul blog forex.

Per iniziare ad usarlo però è necessario che ti spieghi almeno come impostare i parametri specifici.

Andiamo per ordine.

Parametri TDI Boosted

Nel momento in cui andrai a mettere sulla Metatrader il TDI Boosted, vedrai una lunga lista di valori input da impostare. All’inizio ti consiglio di lasciare quelli standard, qui però ti spiego il funzionamento di ognuno.

1# Type_Oscillator

Il primo parametro da impostare è il tipo di oscillatore che vuoi usare insieme alle bande di bollinger e alla media mobile, entrambi calcolati sull’indicatore stesso.

L’oscillatore impostato di default è RSI. Dal menu a tendina potrai scegliere quello che preferisci tra:

  • RSI;
  • CCI;
  • STO (Stocastico);
  • MOM (Momentum);
  • MACD;
  • ADX.

2# Impostazioni Oscillatore scelto

I parametri successivi indicano le impostazioni di default dei vari oscillatori.

  • Period_RSI e Price_RSI: periodi e tipo di prezzo di RSI.
  • Period_CCI e Price_CCI: periodi e tipo di prezzo di CCI.
  • Period_STO_K, Period_STO_D, Rall_STO, Price_STO, Type_STO: parametri dello stocastico.
  • Period_MOM e Price_MOM: periodi e tipo di prezzo del Momentum.
  • FastEMA_MACD, SlowEMA_MACD, SMA_MACD, Price_MACD: media esponenziale veloce, media esponenziale lenta, media semplice e tipo di prezzo del MACD.
  • Period_ADX e Price_ADX: periodi e tipo di prezzo dell’ADX.

3# Bande di Bollinger sull’oscillatore

Gli altri parametri servono per impostare le bande di bollinger sull’indicatore.

  • PeriodBands: periodi delle bande di bollinger.
  • Dev: deviazioni delle bande.

4# Media mobile sull’oscillatore

Dopo le bande, si possono personalizzare i parametri della media mobile sull’oscillatore scelto.

  • movingAverage: su true la media mobile sarà visibile, mentre su false non sarà calcolata e dunque non visualizzata nella finestra dell’oscillatore.
  • Period_MA: periodi della media mobile.
  • Type_MA: il tipo di media mobile da usare.

5# Livelli dell’oscillatore

Con il parametro levels potrai scegliere di visualizzare i livelli dei vari oscillatori che ho impostato di default (true) oppure no (false).

In ogni caso potrai impostare dei livelli personalizzati nella sezione apposita dei livelli nelle impostazioni del TDI Boosted.

6# Dimensione del TDI Boosted

Il TDI Boosted è un indicatore con molti calcoli al suo interno che potrebbero rallentare la piattaforma nel caso in cui si utilizzassero troppe barre di prezzo. Nell’ultimo parametro N_Bars ho dunque impostato come default 1000, in modo che il calcolo dell’indicatore non vada oltre le 1000 barre da quella attuale.

Il mio consiglio è quello di lasciare il parametro di default per evitare rallentamenti o blocchi della piattaforma, ma ho lasciato libertà di scelta contando sul tuo buon senso.

7# Colori dell’indicatore

Ho scelto di default dei colori che andassero bene sia per un grafico nero sia per un grafico bianco:

  • il rosso per gli oscillatori,
  • l’azzurro per le bande di bollinger,
  • il verde tratteggiato per la media,
  • il grigio per i livelli,
  • il verde scuro e l’arancione per il DI+ e DI- dell’ADX,
  • il grigio per la seconda linea dello stocastico e per l’istogramma del MACD.

Puoi sempre cambiare i colori e gli stili degli indicatori a tuoi piacimento dalle impostazioni del TDI Boosted, tenendo conto che:

  • parametro 0 = RSI,
  • parametri 1 e 2 = bande di bollinger,
  • parametro 3 = media mobile,
  • parametro 4 = CCI,
  • parametri 5 e 10 = stocastico,
  • parametro 6 = momentum,
  • parametri 7 e 9 = MACD,
  • parametri 8, 11 e 12 = ADX, DI+, DI-.

Come fare trading con il TDI Boosted?

Il TDI Boosted è un appoggio allo studio della price action. Esso aiuta ad individuare meglio le inversioni di trend tramite le divergenze e allo stesso tempo, conferma i trend in corso. Il TDI Boosted dunque è un semplice occhio in più per il tuo trading online che va oltre un generico indicatore.

Esempio di trading con TDI Boosted ed Inversione

tdi boosted inversione

Dall’immagine puoi vedere chiaramente cosa succede:

  1. Si verifica un massimo relativo del prezzo con RSI fuori dalle bande di bollinger ed oltretutto con un valore maggiore di 67.

  2. Si verifica un massimo più alto del prezzo, ma l’RSI si trova all’interno delle bande. Guardando meglio sul grafico si può notare una mini divergenza, cioè sulla barra doji l’RSI ha un valore più alto rispetto al massimo dell’RSI registrato dalla barra successiva d’inversione, tuttavia il massimo della barra d’inversione è maggiore rispetto al massimo registrato dalla barra doji. Questo doppio segnale ci dà la possibilità di entrare a ribasso alla rottura del minimo della barra d’inversione.

  3. Al punto 3 si può entrare a ribasso con più cautela, perché si ha una conferma dell’inversione riscontrata precedentemente. Nella fase precedente l’RSI si trova al di sotto della media che la buca soltanto per confermare la divergenza. Si entra short alla rottura del minimo della barra ribassista indicata, con stop loss sopra il suo massimo.

Questo esempio è anche un classico pattern chiamato “testa e spalle“, ma con l’ausilio dell’oscillatore può essere maggiormente confermato, minimizzando il rischio.

Esempio di trading con TDI Boosted e continuazione

tdi boosted continuazione

Nella stessa giornata di trading poco dopo sulla sterlina si verifica un minimo tradabile con la conferma della divergenza.

  1. Minimo di prezzo con minimo RSI fuori dalla banda inferiore e valore minore di 37.

  2. Minimo di prezzo con RSI dentro bande.

  3. Minimo di prezzo con RSI dentro le bande e divergenza.

Si può entrare subito alla rottura del massimo della barra d’inversione che forma la divergenza con stop loss sotto il minimo oppure decidere di attendere un’eventuale conferma.

  1. Il prezzo prende una sua direzione rialzista qualche ora dopo. L’RSI si stabilizza sopra la media e si possono effettuare anche più entrate (evidenziate dalle ultime frecce). Si entra long sempre alla rottura delle barre segnalate, con stop loss sotto il minimo.

Questi sono dei classici esempi di scalping sul Forex con il solo aiuto del TDI Boosted con RSI. Vista la complessità dell’indicatore, gli esempi da fare sarebbero tantissimi per farne capire la reale funzionalità e ne farò di sicuro negli articoli del blog, aggiungendo anche i segnali degli altri indicatori tecnici per metatrader che ho già pubblicato.

Avere la conferma di più segnali, migliora il tuo trading online di lungo periodo. Ricorda che è sempre meglio evitare una possibile buona entrata, perché non sei sicuro, piuttosto che farne troppe e bruciare il conto con l’overtrading.

Come scaricare l’indicatore TDI Boosted?

Vai alla pagina per sapere come scaricare l’indicatore e ricordati di iscriverti alla newsletter per ricevere altri esempi pratici.

 

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