La Camelback è una delle strategie di trading che preferisco, in quanto – pur fornendo l’entrata per pochi trade – essi di solito risultano buoni e dunque in grado di coprire almeno i costi del rischio assunto. La tecnica Camelback funziona su qualsiasi time frame ed è un valido strumento per fare scalping anche su grafici più ampi.
![]() |
| Clicca sull’immagine per ingrandirla |
Ho avuto la fortuna di scoprire la Camelback technique in uno dei libri di Joe Ross e da quel momento i miei grafici hanno spesso tali impostazioni. Questa tecnica infatti va bene per qualsiasi strumento finanziario e, con un’ampia gamma di sottostanti (ne trovi molti su Plus500 e Avatrade), c’è più possibilità di trovare ogni giorno almeno un’entrata profittevole.
Come funziona la tecnica di trading Camelback?
Innanzitutto c’è bisogno di 3 indicatori tecnici per impostare il grafico:
– una media mobile esponenziale (EMA) a 15 periodi;
– una media mobile semplice (SMA) a 40 periodi impostata sui massimi (high);
– una media mobile semplice (SMA) a 40 periodi impostata sui minimi (low).
Se non sai quale piattaforma utilizzare per un’analisi di questo tipo, ti consiglio Metatrader 4. Molti Broker Forex offrono la piattaforma in demo gratuita, come Avatrade, e XM.com.
Dopo aver impostato il grafico nel modo descritto in precedenza, noterai subito un canale formato dalle due medie mobili semplici. Quel canale è zona neutra, ossia quando i prezzi si trovano all’interno di esso, tu non potrai aprire operazioni in nessuna direzione. Bisogna invece trovare un punto di entrata quando i prezzi si trovano sopra (long) o sotto (short) questo canale.
Cos’altro si vede sul grafico oltre al canale? La media mobile esponenziale talvolta piatta, quando i prezzi sono in congestione e talvolta ripida, formando un trend in una delle due direzioni. Ed è proprio quando non risulta piatta a dover trovare un punto di entrata.
Quando si può rischiare un’entrata con la tecnica Camelback?
– Si può entrare a rialzo (long) quando i prezzi si trovano sopra il canale e avviene la rottura del massimo della barra che forma il minimo locale.
– Viceversa, si può entrare a ribasso (short) quando i prezzi si trovano sotto il canale e avviene la rottura del minimo della barra che forma il massimo locale.
– Se la EMA a 15 periodi non è piatta e forma un trend.
– Se la EMA non si allontana dalla direzione del trade.
– Se non si formano gap.
– Se la EMA a 15 periodi non è piatta e forma un trend.
– Se la EMA non si allontana dalla direzione del trade.
– Se non si formano gap.
Per minimizzare il rischio è necessario aprire il trade con una posizione almeno doppia o che comunque si possa dimezzare. In questo modo si prende un piccolo profitto con metà posizione e l’altra metà si lascia correre senza rischio, spostando lo stop loss sopra il punto di entrata.
Se hai voglia di provare questa tecnica, fai un test prima con una piattaforma demo, così capisci se funziona per il tuo modo di fare trading. Non dare mai tutto per scontato, fai sempre i tuoi test pratici, soprattutto se in ballo c’è del denaro.
Se questo articolo ti è stato utile, iscriviti alla newsletter per essere aggiornato gratuitamente sui nuovi post di questo blog. Ed esprimi la tua opinione su questa tecnica dopo che l’hai testata.
